Antonov an-225 mriya – wikipedia gas yojana

##

L’An-225 venne concepito negli anni 1980 all’interno del Programma spaziale sovietico, che necessitava di un nuovo aereo per il trasporto delle componenti del razzo lanciatore Energia nell’ambito del programma Buran. Fino a quel momento, l’aereo impiegato allo scopo era il Myasishchev VM-T Atlant (derivato dal bombardiere Myasischev M-4), che però poteva trasportare carichi voluminosi solo nel contenitore esterno montato sul dorso della fusoliera. I progettisti dell’ OKB 153 si basarono invece sull’ Antonov An-124 Ruslan: il nuovo aereo fu dotato pertanto di un’ampia stiva interna, tale da aumentare notevolmente il carico utile e rendere possibile l’impiego del velivolo per una più vasta gamma di compiti, come per esempio il trasporto dell’intera navetta spaziale Buran sul dorso (sulla falsariga dello Shuttle Carrier Aircraft della NASA).

L’An-225 volò per la prima volta il 21 dicembre 1988. Nel giugno 1989 fu presentato al salone internazionale dell’aeronautica e dello spazio di Parigi-Le Bourget del giugno 1989, ove nel corso di un volo dimostrativo effettuò una virata con un’inclinazione pari a 45°, trasportando il tester della navetta spaziale Buran OK-GLI (pesante 62 tonnellate) al di sopra della fusoliera.

Nel 1990, in seguito alla fine dell’Unione Sovietica e la conseguente cancellazione del Programma spaziale sovietico Buran, il solo An-225 operativo fu messo da parte e venne privato dei motori, che furono reimpiegati su velivoli An-124. [3] L’impiego operativo come cargo [ modifica | modifica wikitesto ]

Verso la fine degli anni ottanta, il governo sovietico si era adoperato per creare reddito attraverso le sue strutture militari. Nel 1989 venne creata una holding a partire dall’ Antonov Design Bureau, allo scopo di operare nel trasporto aereo pesante sotto il nome di Antonov Airlines; la compagnia fu allocata a Kiev, in Ucraina, e stabilì quale base operativa l’aeroporto londinese di Stansted, in collaborazione con la Air Foyle Heavylift. [4]

La compagnia iniziò le operazioni con una flotta di 4 An-124-100 e 3 Antonov An-12. Verso la fine degli anni 1990, data la richiesta di trasportare carichi sempre più pesanti, si rese necessario dotarsi di un aeroplano più grande dell’An-124 (al tempo il mezzo di maggiori dimensioni tra quelli adottati). La risposta a questa necessità fu proprio l’An-225, che venne rimotorizzato, modificato per trasporti cargo pesanti e rimesso in servizio sotto la gestione della Antonov Airlines.

Il 26 maggio 2001 l’An-225 ricevette la certificazione da parte dell’autorità internazionale, potendo quindi iniziare ad effettuare il suo servizio commerciale. [5] Nel suo primo viaggio il velivolo trasportò da Stoccarda ( Germania) a Thumrait ( Oman) 216.000 pasti pronti destinati alle truppe americane presenti nella regione. [6] Da allora l’An-225 ha trasportato oggetti di ogni genere, molti dei quali precedentemente creduti impossibili da muovere per via aerea, come locomotive o generatori elettrici pesanti centinaia di tonnellate.

Il velivolo è stato anche prenotato dal governo statunitense per il trasporto di rifornimenti a supporto delle forze della coalizione in Medio Oriente. L’uso da parte degli Stati Uniti d’America di un velivolo di progettazione sovietica può essere interpretato come una prova della qualità dell’ingegneria sovietica nello sviluppo di aerei da trasporto pesanti (tenendo anche presente che nessun aereo statunitense presenta caratteristiche e capacità simili). Ha effettuato anche consegne in Italia, finora solo all’ Aeroporto di Milano-Malpensa, dove nel 2012 caricò un reattore, e nel febbraio-marzo 2015, stavolta con il compito di scaricare della merce. In questa occasione l’An-225 dovette effettuare non uno ma quattro voli per completare la consegna. Il 18 maggio 2016, ha consegnato una turbina di 52 tonnellate nello scalo varesino, per poi ripartire la mattina del giorno successivo.

Al 2015 solo un esemplare di An-225 è stato completato ed è operativo. Può essere noleggiato per trasportare carichi particolarmente pesanti o ingombranti, sino a 250 tonnellate nella stiva o 200 tonnellate all’esterno. Fin dall’inizio del progetto era prevista la costruzione di un secondo esemplare, che fu tuttavia interrotta nel 1994 per mancanza di fondi e per la chiusura del programma Buran. Dal 2000 fu tuttavia evidente che le richieste di utilizzo per l’unico esemplare prodotto non possono essere interamente soddisfatte, ragion per cui nel 2004 si decise di portare avanti la costruzione di un secondo velivolo. Il completamento del secondo Mriya sarebbe dovuto cominciare nel 2006 e terminare nel 2008, ma a tutto dicembre 2013 i lavori non erano ancora cominciati. [8] La situazione si sblocca il 30 agosto 2016 quando la Antonov firma un accordo con l’azienda aeronautica ucraina Ukroboronprom e la cinese Aerospace Industry Corporation of China per il completamento del secondo esemplare parcheggiato in un hangar all’aeroporto di Kiev-Gostomel’ (base della Antonov Airlines) dal 1994; i lavori dovrebbero iniziare nel 2019. Al suo completamento, questo esemplare verrà consegnato alla Aerospace Industry Corporation of China e inizierà la produzione in Cina di nuovi An-225 sotto licenza della Antonov. [9] Sviluppo [ modifica | modifica wikitesto ]

I progettisti sono al lavoro per studiare soluzioni che permettano di utilizzare il velivolo come piattaforma di lancio volante per futuri sistemi aerospaziali. Uno dei progetti più promettenti e interessanti è il mini-shuttle MAKS, [10] un sistema aerospaziale multifunzione di origine congiunta russo-ucraina, ma anche progetti stranieri come l’HOTOL britannico. Quando l’An-225 viene usato come piattaforma di lancio, la capace stiva dell’aereo contiene tutti i sistemi per le fasi di pre-lancio e lancio. Questo sistema aiuterebbe a ridurre notevolmente i costi di lancio di missioni spaziali. [11] Tecnica [ modifica | modifica wikitesto ]