Condizionatore d’aria – wikipedia gas after eating dairy

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Intorno al 1911 Willis Carrier ( Stati Uniti) sfruttò i passaggi di stato di un gas per ottenere una variazione sia positiva ("caldo") sia negativa ("freddo") del clima nell’ambiente circostante. [ senza fonte] Tuttavia lo scopo per cui venne implementato ed utilizzato tale sistema non era inizialmente quello di rinfrescare, ma di deumidificare l’aria. Carrier lavorava come ingegnere in una compagnia che forniva impianti industriali. Il metodo dell’evaporazione di un liquido a bassa temperatura di evaporazione era già conosciuto in precedenza, ma vi era perdita della sostanza (ammoniaca), e quindi non utilizzabile per usi continui; Carrier ideò il sistema per recuperarla in un circuito chiuso. Dopo un anno di lavoro gli venne affidato il compito di risolvere il problema del controllo dell’ umidità dell’aria in una tipografia di Brooklyn, dove la carta era appunto inutilizzabile a causa dell’eccessiva umidità nell’aria (perché raggrinziva).

In passato per risolvere questo problema veniva aumentata la velocità dell’aria, o si apriva qualche finestra per contrastare l’umidità con una corrente opposta. L’umidità era anche un grave problema in termini di produttività, perché portava ad un’interruzione dell’attività degli operai e quindi del lavoro.

• compressore: ha lo scopo di comprimere il fluido, cioè aumentarne la pressione; nel compressore il fluido si trova allo stato gassoso; in accordo con le equazioni di stato dei gas (nel caso più semplice l’ equazione di stato dei gas perfetti) aumentando la pressione di un gas aumenta anche la sua temperatura, per cui il gas all’uscita dal compressore ha una temperatura e una pressione maggiore rispetto all’entrata;

• organo di laminazione: corrisponde ad una strozzatura della condotta; durante il passaggio da tale strozzatura, il liquido viene sottoposto a perdite di carico localizzate, per cui diminuisce la sua pressione e di conseguenza la sua temperatura;

I condizionatori d’aria possono essere costituiti da due unità, una detta unità interna e la seconda detta unità esterna (con una o due ventole). Tra le due unità corrono due tubi in rame per la circolazione dei fluidi (uno in ingresso e uno in uscita) e i cavi dei collegamenti di controllo e comando, mentre l’ alimentazione elettrica solitamente viene portata dalla rete all’unità esterna e da essa all’unità interna.

Entrambe le unità necessitano di un tubo di scarico per evacuare l’acqua che si forma per condensazione. Ultimamente sono entrate in commercio anche macchine formate da un unico elemento le quali, se addossate ad una parete, assolvono ad entrambe le funzioni delle due prima descritte ma con notevoli limiti di rendimento e alto costo d’acquisto.

La differenza sostanziale è che quelli a pompa di calore, oltre a raffreddare l’aria in estate, in inverno possono anche riscaldare invertendo il ciclo di funzionamento, sottraendo il calore dell’aria esterna per poi immetterlo nell’ambiente interno (ovviamente più bassa è la temperatura esterna più basso sarà il rendimento).

La tecnologia dei condizionatori on-off è più vecchia, semplice e meno costosa. Ha però un consumo elevato e offre scarso comfort, in quanto una volta acceso il condizionatore va subito alla massima potenza refrigerante, emettendo aria molto fredda, per poter raggiungere la temperatura desiderata. A quel punto si spegne, per poi ripartire daccapo a piena potenza una volta che la temperatura desiderata è superiore di alcuni gradi. [2]

I condizionatori a inverter invece modulano l’emissione di aria fredda tramite controllo elettronico, utilizzando solo la potenza necessaria a raggiungere la temperatura desiderata. Inoltre una volta raggiunta non staccano completamente ma utilizzano solo la potenza necessaria a mantenere la temperatura ambiente vicina a quella desiderata (tipicamente nell’ordine di mezzo grado di differenza). [2]

I condizionatori, come molti elettrodomestici, sono vincolati da norme sul risparmio energetico. Nell’Unione Europea dal 1º gennaio 2013 sul condizionatore dev’essere presente l’etichetta energetica, che riporta la classe di consumo energetico, che va da A+++ (migliore) a D (peggiore, con i consumi più alti). [3] I condizionatori con i minori consumi solitamente hanno la tecnologia inverter, mentre un condizionatore on-off può essere incluso in qualunque classe nel caso risulti consumare quanto il tipo di elettrodomestico (in questo caso il condizionatore) di una stessa classe, con tecnologia inverter oppure no. Spesso i condizionatori con tecnologia on-off non vanno al di sopra della classe C.

In Italia non esistono leggi che vietino l’installazione a parete sulle facciate dei palazzi per quanto alcuni articoli del codice civile nella parte dei condomini si presti a delle interpretazioni. Di fatto, la legge 10/91 ed il DPR 412 indicano e consigliano l’uso di macchine a pompa di calore.

Il vincolo, spesso è superato, se la persona ha necessità del condizionamento per motivi di salute, con un certificato medico si evita il regolamento condominiale ma non senza problemi. Nell’ipotesi peggiore, si montano i climatizzatori senza unità esterna.