Endesa – wikipedia gas in back shoulder

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La società è stata fondata nel 1944 con il nome di “Empresa Nacional de Electricidad”, [9] [10] quando il consiglio di amministrazione dell’INI (Instituto National de Industria) ha proposto al governo spagnolo di creare questa azienda con lo scopo di avviare la costruzione della centrale termica di Ponferrada. [11]

Inizialmente l’attività di Endesa si è concentrata sull’installazione della centrale termica di Compostilla, a Ponferrada, entrata in funzione nel 1949, con una potenza totale di 167.000 kW. [12] [13] La centrale di Compostilla ha funzionato come centrale di riserva del sistema elettrico e ha contribuito tramite la sua produzione a colmare l’insufficienza di fornitura elettrica sul territorio. Successivamente Endesa è intervenuta nelle zone con problemi di fornitura elettrica installando nel territorio altre piccole centrali mobili. [14]

Nel 1971 Endesa si è fusa con la società spagnola Hidroelèctrica de Galicia. [10] Nel 1972, il consiglio dei Ministri ha approvato un piano di ristrutturazione della “Empresa Nacional Calvo Sotelo” ed ha autorizzato il trasferimento delle sue installazioni elettriche ad Endesa. Negli stessi anni Endesa ha costruito le centrali termoelettriche di Puentes [16] [17] e Andorra e ha ampliato la centrale di Compostilla. [11]

Nel 1974 è stato firmato un contratto con il Gruppo di Imprese Elettriche per la vendita totale dell’energia prodotta da Endesa, rinnovato successivamente nel 1980 e che è restato vigente fino all’entrata in vigore del regime tariffario conosciuto come Marco Legal Estable (Quadro Giuridico Stabile). [11]

Nel 1980 Endesa è diventata la prima impresa produttrice di energia elettrica in Spagna, con una produzione di 18.694 GWh pari al 16,8% del totale nazionale, [11] e nel 1983 è stato creato il Gruppo Endesa, a seguito dell’acquisizione delle partecipazioni dell’INI in altre compagnie elettriche spagnole quali Enher, Gesa, Unelco, Encasur ed ERZ. [10]

Nel 1984 Feliciano Fuster viene nominato presidente del gruppo. [18] [19] Nel 1985 Endesa è entrata nella produzione dell’ energia nucleare con l’acquisto di una partecipazione del 40% nella centrale nucleare di Ascó e del 72% in quella di Vandellòs. [11] Privatizzazione ed espansione del gruppo (1988-2006) [ modifica | modifica wikitesto ]

Nel 1988 il governo ha iniziato la privatizzazione di Endesa, riducendo la sua partecipazione al 75% tramite un’ offerta pubblica di vendita. [10] [11] Nello stesso anno le azioni della società vengono scambiate per la prima volta alla borsa di New York. [10]

Lo stato spagnolo ha ridotto ulteriormente la sua partecipazione nella società vendendo il 25% delle azioni con un’ offerta pubblica di vendita, riducendo la sua quota al 50%. [10] [11] Tra il 1997 e il 1998 Endesa ha acquisito il 64% di Enersis diventando azionista di controllo della compagnia. [10] [11]

Nel 1998 è stata ultimata la privatizzazione di Endesa con la vendita di un ulteriore 33% ed il nuovo consiglio di amministrazione ha nominato Rodolfo Martin Villa come presidente, Rafael Miranda amministratore delegato e Manuel Pizarro Moreno vicepresidente. [11]

Durante questi anni Endesa ha avviato un processo di riordino societario effettuando una distinzione tra attività di generazione, distribuzione e vendita di energia elettrica e creando nuove società collegate come Endesa Generacion, Endesa Distribucion ed Endesa Energia. [11]

Nel 2004 ha acquisito il controllo della SNET (Société Nationale d’Electricité et de Thermique), azienda francese produttrice e distributrice di energia elettrica, detenendo il 65% delle azioni. [24] [25] L’acquisizione da parte di Enel (2006-presente) [ modifica | modifica wikitesto ]

Nello stesso anno la società tedesca E.On lancia un’offerta pubblica di acquisto su Endesa alla quale ha rinunciato nello stesso anno dopo aver raggiunto un accordo con Enel ed Acciona, conseguentemente al lancio di un’offerta pubblica da parte delle ultime, che prevedeva in cambio, in caso di ritiro dell’offerta da parte di E.On, la cessione a quest’ultima di alcuni asset strategici in Spagna, Italia e Francia del valore pari a 10 miliardi di euro. [10]

Nel 2009 Enel è giunta al pieno controllo di Endesa con una partecipazione pari al 92% grazie all’accordo raggiunto con Acciona in base al quale quest’ultima ha ceduto ad Enel il totale delle azioni detenute in cambio di alcuni asset operativi eolici ed idroelettrici per un valore di 2,9 miliardi di euro. [10] [26] Nel primo consiglio di amministrazione sono stati eletti Borja Prado Eulate presidente e Jorge Vega-Penichet Lopez amministratore delegato. [10]

Nel 2011 viene fondata Enel Green Power España (EGPE), società che opera nel settore delle energie rinnovabili e di cui sono azionisti Enel (60%) ed Endesa (40%) [30]. La società è stata costituita a seguito dell’acquisto da parte di Enel Green Power dell’azienda spagnola Endesa Cogeneracion y Renovables, società del gruppo Endesa che era operante nel settore delle energie rinnovabili. [31]

Le attività di produzione, distribuzione di energia elettrica e gas sono concentrate in Spagna, Portogallo, Marocco. [30] Nel 2015 ha prodotto energia elettrica per un totale di 18.019 GWh [6] con una capacità installata totale pari a 21.713 MW [6]. È il secondo produttore di energia elettrica in Portogallo con una capacità installata pari a 1.479 MW tramite l’utilizzo di centrali elettriche, termiche, nucleari, idroelettriche e a ciclo combinato. [6] [30] [34]

Endesa è presente in Marocco tramite una partecipazione azionaria del 32% in Electrique de Tahaddart, azienda francese che è proprietaria di una centrale a ciclo combinato situata a Tahaddart con una capacità installata di 384 MW [35] [36] e la cui produzione totale nel 2014 è stata pari a 2,5 TWh (di cui 801 GWh rappresentano la quota di Endesa). [37] [38] Paese