Iniezione (motore) – wikipedia electricity online games

#

• Carica stratificata, Questa tecnica (usata solo su sistemi a iniezione diretta) consiste nell’iniettare il combustibile poco prima che avvenga l’accensione, generando diverse zone con rapporti stechiometrici diversi (stratificazione). Vicino alla candela si ha la maggiore concentrazione di combustibile, che si avvicina al valore stechiometrico ottimale, mentre nelle altre zone il rapporto di benzina sarà povero (questa tecnica viene utilizzata principalmente con un comando gas poco azionato e il motore a un funzionamento ai bassi e medi regimi). Questo permette d’avere un rapporto stechiometrico molto basso, ma si riesce a garantire la combustione per la concentrazione adeguata del combustibile vicino al punto d’innesco.

• Carica omogenea, questa tecnica viene sempre usata su sistemi a iniezione indiretta, mentre nei sistemi a iniezione diretta viene usata in alcune situazioni, quali comando gas molto azionato e il motore a un funzionamento ad alti regimi; questo tipo di carica si ottiene nell’iniettare il combustibile mentre il motore aspira il comburente, in modo da avere una migliore miscelazione del combustibile con il comburente.

• Combustibile e aria, si ha un’iniezione di miscela aria/combustibile molto ricca di combustibile, dove con questo tipo d’iniezione si ha un’elevata polverizzazione del combustibile e una notevole velocità di polverizzazione, richiedendo un minor tempo d’iniezione e ridurre i depositi di combustibile in corrispondenza dell’apertura dell’iniettore, ma ha come contro un controllo non ottimale sulla quantità di combustibile iniettata.

• Solo combustibile, è il sistema più classico e semplice per effettuare l’iniezione, ma che deve operare in breve tempo per poter creare la giusta miscelazione tra aria e combustibile, inoltre richiede alte pressioni d’iniezione e presenta rischi di depositi carboniosi sulla testa dell’iniettore.

• UniJet: questo tipo di iniezione è caratteristico degli impianti a iniettore di tipo meccanico e per un certo periodo è stato utilizzato pure sugli iniettori elettronici, questo tipo di iniezione si basa su un singolo gettito di benzina, il che però non si mescola in modo ottimale come con il carburatore.

• MultiJet: questo tipo di iniezione è un’evoluzione della gestione dell’iniezione, apportata nel 2005 dalla FIAT, questo tipo d’iniezione permette di miscelare meglio la benzina o di far comburere meglio il gasolio; il problema di questo sistema è però il costo più elevato, dato che gli iniettori devono fare più getti di benzina o gasolio, e per questo è inizialmente riservato ai motori Diesel.

Questa tecnologia permette di sfruttare le pre-combustioni (utili per la fiamma pilota che accelera la combustione) e le post-combustioni (utili per l’innalzamento della temperatura dei gas di scarico e il rigeneramento dei filtri, così come il raggiungimento del regime termico).

• "DiTech" (2T) sistema adoperato dall’ Aprilia. La tecnologia fu sviluppata in collaborazione con l’azienda australiana Orbital Engineering e Siemens, le quali hanno fondato Synerject, una joint venture 50-50 che unisce il know-how di Orbital e la capacità produttiva di Siemens. Tutti gli iniettori impiegati da Aprilia su SR-50 Ditech e Scarabeo Ditech risultano infatti marchiati Siemens (nelle prime versioni) o Synerject (nelle più recenti). [3]

I vantaggi del motore a iniezione elettronica sono il minor consumo di benzina e soprattutto di olio e l’aumento del rendimento termico del motore, quindi un più facile rispetto delle normative anti- inquinamento, cosa che affligge soprattutto i mezzi con cambio a variatore e in alcuni casi come per il sistema DiTech è possibile modificare e monitorare il funzionamento del sistema con sistemi molto semplici, infatti per questo sistema si utilizza un GameBoy e relativa cartuccia da collegare al sistema elettrico [4] [5].

Tra gli esempi recenti di due ruote che hanno utilizzato questa tecnologia si può citare l’ Aprilia SR 50, che è riuscita con un sistema relativamente semplice a risolvere molti problemi, infatti la casa di Noale aveva in via di sviluppo una motocicletta da 500 cm³ a due tempi con questo sistema. [6] [7]