Last action hero – l’ultimo grande eroe – wikipedia gastroenterology

Danny Madigan, 12 anni, è un grande fan di Jack Slater, eroe del cinema d’azione, del quale conosce tutti i film a memoria. Il suo unico vero amico, un anziano proiezionista di un cinema, gli regala un biglietto magico avuto dal grande mago Harry Houdini in persona. In attesa dell’uscita dell’ultimo film della serie di Jack Slater, Nick gli propone di vederlo prima dell’uscita nelle sale, al solito cinema a mezzanotte.

Il biglietto rivela i suoi poteri misteriosi poco dopo l’inizio del film, catapultando letteralmente il giovane Danny nell’automobile del suo eroe a godersi lo spettacolare inseguimento e le scene di acrobazia. La conoscenza che il ragazzo ha di particolari dovuti alla previa visione del film incuriosisce Dekker, il nevrotico capo di Jack, che decide di affiancare Danny a Jack, e insospettisce Benedict, perfido killer al servizio del mafioso Tony Vivaldi, che irrompe a casa Slater, sottrae il biglietto e riesce a sfuggire al detective, rientrato nel frattempo.

Benedict organizza un funerale molto speciale ad un mafioso ucciso al posto del suo capo, Leo la Scorreggia, che in omaggio alle passate qualità viene riempito di gas nervino che dovrebbe annientare tutta la gang rivale di Vivaldi. Jack, con l’aiuto di Danny, che si arrangia a manovrare una grossa gru, riesce a far cadere Leo in uno stagno di catrame che frena la diffusione del gas. Benedict fa fuori Vivaldi e braccato da Slater, usa il biglietto e si trasferisce nel mondo reale, seguito da Jack e Danny. Mentre Benedict scopre che nella realtà di New York i delitti restano impuniti, Jack vede le sue doti acrobatiche e atletiche molto ridotte rispetto alla finzione cinematografica.

Per giustificare la scomparsa da casa di Danny, Slater si finge un poliziotto con la madre di lui. Alla prima del nuovo film di Slater, Benedict tenta di uccidere il vero Schwarzenegger servendosi dello Squartatore, fatto "uscire" dal relativo film. Jack e Danny vengono salvati in extremis da un gatto-cartoon dal tradimento di John Practice, agente FBI: Slater riesce a uccidere lo Squartatore, a salvare Danny gettato dal tetto da quest’ultimo e ad eliminare Benedict ma rimane ferito. Tra la varie comparse famose che interpretano se stesse, Danny incontra addirittura la Morte de Il settimo sigillo di Ingmar Bergman, grazie alla quale riuscirà a far tornare Slater nel mondo immaginario dei suoi film dove ogni ferita all’eroe, per quanto possa sembrare grave è solo un graffio. Questo infatti è il responso del medico che visita Slater appena ritorna nel suo mondo.

Numerosissimi i riferimenti e le citazioni presenti in questa pellicola, oltre a tutta una serie di camei e comparsate di divi del cinema che interpretano se stessi, quali Sharon Stone, Robert Patrick, Anthony Quinn, James Belushi, Jean-Claude Van Damme, Damon Wayans, Tina Turner, Little Richard.

Jack è il prototipo dell’ antieroe dei film d’azione degli anni ’80 e ’90. È sprezzante del pericolo e si trova continuamente coinvolto in "folli avventure", riuscendo sempre a sopravvivere. Dotato di un fisico imponente e di abilità fuori dal comune, spesso si prende gioco dei suoi nemici, mostrandosi spavaldo e sicuro di sé, e lasciandosi andare a battute sarcastiche. Jack è un poliziotto e il suo capo, il sergente Dekker, non lo sopporta visto che i suoi modi di agire bruschi causano molti danni collaterali. Indossa sempre gli stessi abiti, e porta con sé una quantità spropositata di armi, assieme all’immancabile sigaro. Per spostarsi non utilizza i normali veicoli della polizia, ma una muscle car decappottabile color oro, o un enorme monster truck di colore nero con fiamme.

È il prototipo del ragazzino appassionato di film d’azione. Jack Slater è il suo eroe preferito, al punto che conosce tutti i suoi film e tutte le sue battute. Arriva tardi a scuola pur di assistere in anteprima al suo nuovo film. Nella vita non ha molti amici e spesso sogna di fare da spalla al suo eroe.

È un killer cinico, perfezionista e spietato, abile con le pistole e dotato di una incredibile mira. Ha un occhio di vetro, che a volte sostituisce a seconda dello stato umorale. Non sopporta il comportamento del suo capo, e soprattutto il suo modo di parlare.

• Nella scena del Blockbuster si possono intravedere alcuni film come Dracula di Bram Stoker, Interceptor – Il guerriero della strada. Anche pellicole del regista McTiernan, tra cui Trappola di cristallo, Caccia a Ottobre Rosso e Mato Grosso. C’è anche il poster di un improbabile Terminator interpretato da Sylvester Stallone.

• Durante la visione del film si può notare che i personaggi citano alcuni importanti kolossal del cinema come Via col vento e Rosemary’s Baby – Nastro rosso a New York; vengono citati inoltre altri personaggi cinematografici come Indiana Jones, Freddy Krueger, King Kong e Frankenstein.

• Nella presentazione del film Jack Slater IV compare come produttore esecutivo un vecchio amico di Schwarzenegger, Franco Columbu, culturista e interprete di ‘particine’ in altri film interpretati dal futuro Governatore della California come Conan il barbaro e Terminator.

• Nello stesso momento in cui Jack Slater sta entrando nella stazione di polizia, ne escono un poliziotto interpretato da Robert Patrick, omaggio al celebre personaggio del T-1000 de Terminator 2 – Il giorno del giudizio, e Sharon Stone nei panni della scrittrice assassina di Basic Instinct.

• Nella sequenza dell’esplosione in cui muoiono il cugino di Jack Slater e due agenti di polizia, uno di questi ultimi prima di morire dice che gli mancavano due giorni alla pensione, citazione inversa ad una scena di Arma Letale 3 in cui uno dei due protagonisti si salva da uno scontro a fuoco e ricorda che gli mancano 3 giorni alla pensione ( Shane Black, uno dei due sceneggiatori del film, è l’autore del primo Arma letale).

• La scena di Jack Slater che fuoriesce dalla pozza di catrame con la faccia tutta coperta ricorda il finale del film Predator in cui il personaggio di Scharzenegger usciva da un fiume con il corpo e la faccia coperti di fango. In quel film il regista era lo stesso John McTiernan e lo sceneggiatore Shane Black, che interpretava uno dei personaggi secondari, ha riscritto alcuni dialoghi del copione.