Tegaserod – wikipedia gas and supply locations

Tegaserod agisce legandosi con alta affinità ai recettori 5-HT4 localizzati sui neuroni del tratto gastroenterico. [3] L’attivazione di questi recettori comporta una stimolazione della peristalsi e della capacità secretiva dell’intestino, inibendo nel contempo le sensazioni viscerali. Tegaserod è anche un antagonista del recettore 5-HT2B. [4] La molecola presumibilmente determina un aumento dell’attività motoria basale dell’intestino e normalizza la motilità alterata in tutto il tratto gastrointestinale, riducendo così anche la sensazione di dolore addominale.

A seguito di somministrazione per via orale tegaserod viene assorbito in modo limitato dal tratto gastrointestinale. La concentrazione plasmatica di picco (C max) viene raggiunta nel giro di 1 ora (T max). La biodisponibilità è solo del 10% circa (in individui a digiuno) e l’assunzione con del cibo ne riduce ulteriormente la biodisponibilità (del 40-65% circa) ritardando anche il T max.br>

Dopo una prima idrolisi acida gastrica tegaserod viene ossidato e glucuronidato nel principale metabolita inattivo, l’acido 5-metossiindolo-3-carbossilico glucuronato. Il composto viene eliminato principalmente attraverso le feci (nella misura del 67% circa) come farmaco immodificato e nelle urine (per il restante 33%), come metabolita. [5] [6] Usi clinici [ modifica | modifica wikitesto ]

Tegaserod trova indicazione nel trattamento della sindrome dell’intestino irritabile (IBS), specialmente nelle donne in cui tra i sintomi predomina la stipsi. [7] [8] Viene anche utilizzato nel trattamento della stipsi cronica idiopatica (cioè da causa sconosciuta) nei soggetti anziani, ovvero con un’età superiore ai 65 anni. [9] [10] Effetti collaterali e indesiderati [ modifica | modifica wikitesto ]

Durante il trattamento con il farmaco tra gli eventi avversi che si sono verificati con maggiore frequenza si segnalano: cefalea, emicrania, vertigine, dorsalgia (mal di schiena), dolore agli arti inferiori ed in particolare alle gambe, dolore articolare, miopatia. Sono stati segnalati anche disturbi di tipo gastrointestinale quali nausea, vomito, dolore addominale, senso di tensione e ripienezza addominale, flatulenza, diarrea. Possono anche verificarsi altri sintomi come affaticamento, faringite, congestione della mammella, dismenorrea, prurito ed eruzioni cutanee.

L’autorità del farmaco statunitense a seguito di dati raccolti nella fase di farmacovigilanza successiva alla commercializzazione sosteneva che esistesse una correlazione tra le prescrizioni del farmaco e l’aumento del rischio di infarto o ictus. L’analisi dei dati raccolti su più di 18.000 pazienti metteva infatti in luce che gravi eventi avversi cardiovascolari (tra questi angina, attacco cardiaco e stroke) si verificavano in 13 pazienti su 11.614 trattati con tegaserod (un tasso del 0,11 %) rispetto a 1 su 7.031 pazienti trattati con placebo (un tasso del 0,01 %).

Novartis ribatteva alla autorità regolatrice sostenendo che tutti i pazienti affetti avevano una preesistente malattia cardiovascolare o fattori di rischio per tale condizione, e che inoltre non vi era nessuna relazione causale tra l’uso di tegaserod ed eventi cardiovascolari.

Alcune società farmaceutiche in India, come la Cipla e Torrent Pharmaceuticals Ltd., sembrano ch mantengano ancora tegaserod come farmaco generico nei loro listini, e che alcuni venditori online potrebbero ancora venderlo, nonostante il farmaco sia stato bandito in India nel 2011.

Tegaserod è controindicato in caso di ipersensibilità nota al principio attivo oppure ad uno qualsiasi degli eccipienti contenuti nella formulazione farmacologica. Il farmaco è anche controindicato nei soggetti con insufficienza renale grave, insufficienza epatica moderata o grave, ed in coloro che hanno una storia clinica di ostruzione intestinale, malattie sintomatiche della colecisti, disfunzione dello sfintere di Oddi oppure aderenze addominali.