Valutazione scolastica – wikipedia electricity words

Negli Stati Uniti la valutazione degli apprendimenti si basa sulle lettere dell’alfabeto, ognuna corrispondente ad una percentuale: per esempio le lettere "D" e "B" corrispondono rispettivamente al 60/69% e all’80/89%. La lettera che esprime la massima valutazione è "A", mentre quelle che esprimono una valutazione insufficiente sono E ed F.

In Francia si va generalmente da 0 (voto minimo) a 20 (voto massimo) e la sufficienza si raggiunge con il 10; alcune scuole utilizzano il sistema da 0 a 10. Secondo l’ordinamento francese, se si ha una media dell’8-9/10 si ha la possibilità di alzare a 10 facendo degli esami addizionali.

In epoca fascista la valutazione era molto rigorosa e non riguardava solo le tradizionali materie, bensì anche i lavori domestici, la cultura fascista e l’igiene della persona. Il sistema adottato era quello dei giudizi, che erano i seguenti:

Negli anni ottanta si è poi accentuata una differenza di sistemi di valutazione tra le scuole elementari, medie e superiori: mentre le superiori mantennero il voto in decimi (tranne che in religione cattolica, che veniva valutata con i giudizi insufficiente, sufficiente, molto, moltissimo), nelle altre due scuole furono introdotti i giudizi letterali, che erano i seguenti:

Fino al 1999 la valutazione all’esame di stato era espressa in sessantesimi: pertanto l’eccellenza corrispondeva a 60 e la sufficienza a 36. A partire dall’esame di stato del 1999 la valutazione è espressa in centesimi: la sufficienza corrisponde al voto 60/100, con un massimo di 100 e lode, quest’ultima conseguibile solo dal 2007. Il voto finale è così ripartito:

Le prove scritte sono tre, del valore di 15 punti ciascuna: la prima prova è il tema di italiano, la seconda è la prova di indirizzo e la terza (scelta dalla commissione la mattina stessa) può essere di varie tipologie ed è composta in genere da quattro o cinque materie.

Invece i crediti vengono attribuiti nel triennio durante lo scrutinio finale di ogni anno: per l’attribuzione si tiene conto della media aritmetica della scheda di valutazione, che determina il credito scolastico, che può aumentare di 1 qualora si rispettino determinati criteri stabiliti dall’istituto volti a certificare il credito formativo. Per le classi terze e quarte i crediti vanno da un minimo di 4 ad un massimo di 8 punti, per le classi quinte vanno da un minimo di 4 ad un massimo di 9.

Entro un certo limite, i crediti possono anche tenere conto di attività extracurriculari, quali corsi pomeridiani o serali frequentati all’esterno del normale orario scolastico, sia presso lo stesso istituto superiore che in altre strutture. L’istituto può richiedere che lo studente dimostri un attestato delle presenze ed una eventuale certificazione delle competenze acquisite, a seguito di un esame finale di valutazione.

A partire dal 2007 la commissione d’esame può attribuire all’unanimità il voto 100 e lode se il candidato ottiene i 100 punti totali senza ricorrere al bonus, e se ha completato i tre anni precedenti con almeno 9 di media nelle valutazioni finali. Il bonus viene attribuito dalla commissione, secondo criteri da essa stabiliti, per un massimo di 5 punti, qualora il candidato abbia ottenuto almeno 15/25 di credito scolastico e almeno 70/75 nel punteggio d’esame.

Per i corsi di laurea triennale ad accesso a numero programmato, nei quali l’iscrizione al primo anno di corso è limitata ad un numero massimo di posti disponibili e subordinata al superamento di un esame di ammissione, la singola università, forte della sua autonomia didattica, può decidere se e in quale misura tenere conto del voto finale dell’esame di stato nel calcolo del punteggio di ammissione.

In alcuni atenei, viene valutato in eguale misura (50% e 50%) il voto dell’esame di Stato e quello del test di ammissione, in altri casi soltanto l’esame di ateneo. Per l’accesso ai corsi di laurea magistrale viene valutato il percorso di laurea triennale e l’eventuale curriculum successivo (master, esperienze lavorative, altri corsi di laurea magistrale, ecc.), non l’esame di Stato.

La valutazione delle verifiche scritte è a discrezione del docente. Tuttavia la maggior parte delle verifiche scritte ha un punteggio prefissato che riguarda la quantità e la difficoltà dell’esercizio o della domanda proposta ed il voto che ne deriva si ricava con una semplice proporzione.

Per poter valutare un alunno c’è bisogno di alcuni voti. Con le norme scolastiche vigenti, si necessita di un minimo di 2 voti scritti e 1 voto orale, anche se talvolta queste norme possono essere riviste in base al regolamento di istituto. Se l’alunno non svolge nessuna verifica né orale né scritta, il docente è tenuto comunque a valutarlo in sede di scrutinio se è stato presente per un numero di giorni sufficienti. Giunti al momento di esprimere il voto finale che va nella pagella, gli insegnanti calcolano solitamente la media aritmetica, o comunque un altro tipo di media, tuttavia nessuna regola lo prevede né lo sancisce. Il docente può attribuire il voto finale che preferisce in base alle conoscenze e alle competenze che egli crede il discente abbia acquisito nel corso dell’anno indipendentemente dai suoi voti nelle singole verifiche. La decisione finale spetta comunque al consiglio di classe. [3] Polonia [ modifica | modifica wikitesto ]

In Romania la valutazione si esprime attraverso voti che vanno dall’1 come voto minimo (l’1 è un voto molto raro) al 10 come voto massimo e la sufficienza viene rappresentata dal 5. Alle elementari non sono voti sono qualificativi molto bene (10,9), bene (8,7), sufficiente (6,5), insufficiente (4,3/2,2). Nella valutazione si prendono in considerazione il numero di voti più alti. Per esempio se un alunno ha sufficiente e insufficiente la media sarà sufficiente. Il sistema scolastico rumeno e meritevole voti si usano per accedere al prossimo ciclo scolastico insieme a un esame nazionale per le superiori la ripartizione e elettronica per seguire un certo liceo devi avere una certa media.

In Macedonia e Russia la valutazione va da un minimo di 1 (che non si dà mai, salvo casi eccezionali, corrispondente ai nostri voti 1-4) ad un massimo di 5 (corrispondente al nostro 10) ed è espressa in cifre. L’insufficienza "classica" (corrispondente al nostro 5) è 2. Il 3 è la sufficienza (corrisponde al nostro 6), ed il 4 è un voto alto e significa buono-distinto (corrispondente ai nostri voti 7-9). In Ucraina la valutazione va da un minimo di 1 ad un massimo di 12 secondo il livello di competenze (1-3 – iniziale, 4-6 – medio, 7-9 -sufficiente, 10-12 – alto).