Vanadio – wikipedia e suvidha electricity bill lucknow

#############

Il vanadio è l’ elemento chimico di numero atomico 23 e il suo simbolo è V. Elemento raro che si trova sotto forma di composto in certi minerali, è un metallo di transizione duro, grigio argenteo, duttile. Puro si trova raramente in natura, ma una volta isolato artificialmente, la formazione di uno strato di ossido ( passivazione) stabilizza il metallo libero contro ulteriori ossidazioni.

I composti del vanadio vennero scoperti da Andrés Manuel del Río nel 1801 in Messico, grazie all b games car’analisi di un nuovo minerale (chiamato piombo marrone), in cui capì che le sue qualità erano dovute alla presenza di un elemento sconosciuto, che chiamò erythronium (da greco rosso) in quanto, in seguito a riscaldamento, la maggior parte dei sali diventano rossi. Quattro anni più tardi, tuttavia fu (erroneamente) ritenuto dagli altri scienziati identico al cromo. I cloruri di vanadio sono stati prodotti nel 1830 da Nils Gabriel Sefström che in tal modo dimostrò la presenza di un nuovo elemento, per il quale coniò il nome di vanadio dalla dea scandinava della bellezza e della fertilità, Vanadis ( Freia). Nel 1867, Henry Enfield Roscoe ottenne l’elemento puro.

Il vanadio si trova naturalmente in circa 65 minerali diversi e nei depositi di combustibili fossili. Viene prodotto in Cina e in Russia dalle scorie delle fonderie di acciaio; altri paesi lo producono sia dalla polvere di scarico dell’olio national gas average 2007 pesante o come sottoprodotto dell’estrazione dell’ uranio. Si usa soprattutto in metallurgia, per la produzione di leghe di acciaio speciali, come gli acciai per utensili super rapidi. Il più importante composto industriale di vanadio, il pentossido di vanadio, viene usato come catalizzatore per la produzione di acido solforico.

Il vanadio è un componente essenziale di alcuni enzimi, in particolare la vanadio-nitrogenasi, usata da alcuni microorganismi per fissare l’azoto. Il vanadio è essenziale per alcuni organismi marini – gli ascidiacea ed i tunicati – dove è presente nelle proteine del electricity billy elliot backing track loro sangue in concentrazione anche un milione di volte superiore a quella dell’ acqua marina circostante. Piccole quantità di vanadio sono essenziali anche per i topi ed i polli, in cui una carenza può portare ad una crescita ridotta ed a problemi nella riproduzione.

Dalla sperimentazione su alcuni modelli animali ed umani, la somministrazione di composti di vanadio sembra poter alleviare i sintomi del diabete mellito, similmente all’effetto del cromo, sul metabolismo degli zuccheri. Una larga parte della ricerca è stata dedicata al diabete mellito con lo scopo di trovare un migliore trattamento per questa malattia. In particolare, la ricerca fisiopatologica nei ratti suggerisce che il vanadio potrebbe essere un possibile agente terapeutico grazie alla sua attività sulla secrezione insulinica ed alle sue proprietà insulino-simili a livello periferico. Infatti la dimostrazione che tracce di vanadio posseggano capacità analoghe all’insulina nelle cellule isolate, nei tessuti ed in vivo, ha generato un notevole entusiasmo per il suo potenziale valore terapeutico nel diabete umano.

Innanzitutto il vanadio come ione metallico (V +3 o V +5) di per sé non rappresenta la specie biologica attiva al riguardo. Lo ione vanadato (VO 3−) possiede già effetti biologici dato che è risultato inibire l’attività di alcune fosfo-proteina fosfatasi, in particolare quelle che staccano i gruppi fosfato dai residui di tirosina pass gas in spanish (fosfotirosin-fosfatasi o PTPs). Il suo effetto riguarda anche la PTP-1B, che è la fosfotirosina fosfatasi che disattiva il recettore insulinico e che sembra funzionare in modo esagerato nel diabete mellito. Ancora più attivo del vanadato è lo ione perossi-vanadato (-O-O-VO 2), che inibisce la PTP-1b con meccanismo ossidoriduttivo. Nel sito catalitico dell’enzima, infatti, esiste un residuo di cisteina molto reattivo che è stato provato essere il bersaglio degli anioni del vanadio.

È chiaro che il trattamento con vanadio porta alla correzione di diverse anomalie associate al diabete, nel metabolismo glucidico e lipidico e nell’espressione genica. Comunque, molti di questi effetti insulino-simili in vivo possono essere attribuiti all’osservazione che il potere ipoglicemizzante del vanadio dipende dalla presenza di insulina endogena, mentre il fatto che l’omeostasi metabolica nei modelli animali non sembra essere interessata, testimonia che il vanadio non agisce del tutto indipendentemente in vivo, bensì aumenta la sensibilità dei tessuti a bassi livelli plasmatici d’insulina.

Quindi l’obiettivo è quello wikipedia electricity consumption di verificare l’evidenza che il vanadio sia o meno un agente insulino-simile a basse concentrazioni in vivo. Considerando gli effetti del vanadio sul metabolismo glucidico e su quello lipidico, si può electricity kwh usage calculator concludere che esso non agisce globalmente, ma in modo selettivo, migliorando piuttosto che imitando gli effetti dell’insulina in vivo.

I vanadati, sali ottenuti dall’ acido vanadico, sono generalmente molto colorati (perlopiù nello spettro cromatico del giallo) e molti trovano impiego come pigmenti per applicazioni vernicianti o dove siano richieste caratteristiche che i pigmenti organici non raggiungono. Il monovanadato di sodio è il più semplice, mentre molto usato è il vanadato di bismuto.

Il vanadio in natura è costituito di un solo isotopo, il 51V, che è l’unico stabile. Sono stati sintetizzati altri 15 radioisotopi, di cui i più stabili sono il 50V con una emivita di 1,4 × 10 17 anni, il 49V con 330 giorni, e il 48V con 15,9735 giorni. Tutti gli altri isotopi hanno emivite di meno di un’ora, e anzi la maggioranza non raggiunge i 10 secondi. Il vanadio ha anche un meta stato.